La diagnosi dell’ansia

 

FARE DIAGNOSI DI ANSIA IN MODO APPROPRIATO

 

Il momento della diagnosi è un momento molto delicato in cui bisogna raccogliere un gran numero di informazioni e considerare diverse variabili. E’ proprio con questo lavoro che si riesce a definire lo malessere e a differenziarlo da un altro disturbo. Ai fini diagnostici bisogna considerare tutta la condizione medica del paziente, in quanto esistono alcuni problemi come, ad esempio, l’ipertiroidismo o problemi cardiaci che possono dare spiegazione alternativa sulle cause della manifestazione dei sintomi  (anche) d’ansia. A tal fine spesso possono essere richiesti esami e test clinico-strumentali come, ad esempio scale psicometriche di valutazione. Tra le più utilizzate si ricordano: la scala d’ansia di Beck conosciuta sotto il nome di “Beck anxiety inventory”, la scala d’ansia di Zung, la scala S.T.A.I.  forma X e forma Y (State-Trait Anxity Inventory), la scala di Holmes e Rahe per la valutazione del livello di stress o la scala di Paykel per gli eventi stressanti. Controllare la condizione medica generale oltre che essere utile al clinico nella definizione diagnostica, può essere anche molto utile allo stesso paziente per rassicurarsi sui timori, causa dei sintomi percepiti, di eventuale altra patologia. Come è stato detto, spesso il Gad associa un disturbo depressivo (umore depresso, tristezza, senso di inadeguatezza e di impotenza) ma questo quadro pùò essere soltanto una conseguenza dei continui vissuti di ansia, e infatti, in moltissimi casi risolvere le manifestazioni ansiose aiutano il paziente a ritrovare spontaneamente un livello d’umore e di senso di benessere più alto.

 

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme
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