Esperienza di un paziente con attacchi di panico

Riportiamo qui di seguito la vicenda di un ragazzo di 30 anni, che ha vissuto una vicenda per lui sconcertante.
Da qualche anno soffriva di attacchi di panico, e la situazione diventava insostenibile in determinate circostanze. Per Luca, questo il nome del ragazzo, da sempre mangiare in pubblico era motivo di imbarazzo, ancora di più lo diventò quando la paura di essere sopraffatto da un attacco di panico lo attanagliava.
Un giorno, Luca, decise di sconfiggere questa paura, e organizzò un pranzo fuori con la moglie; ovviamente all’ora di pranzo il ristorante era colmo di gente, e come tutte le precedenti volte, Luca scelse il tavolo in fondo alla sala, per poter stare il più appartato possibile.
Dopo poco, cominciò a fare dei pensieri negativi, vedeva una quantità spropositata di formiche giganti andargli incontro inesorabilmente, non riuscì ovviamente a pranzare e a distogliere il pensiero da quella terribile visione; era sull’orlo di un attacco di panico e si sentiva perfino incapace di alzarsi dalla sedia e scappare via dal ristorante. Ha così cominciato a ripetersi che le formiche non esistevano, che era solo frutto della sua immaginazione; il battito cardiaco cominciò ad aumentare e il sudore colava giù dalla sua fronte. Era terrorizzato. Afferrò il suo accendisigari e lo agitò tutt’intorno in modo che le formiche si allontanassero da lui. Riuscì a capire che doveva spostare l’attenzione su qualcos’altro; da allora ogni volta che viene sorpreso da un attacco di panico, muove il suo accendisigari intorno a se. A Luca riesce più facile allontanare i cattivi pensieri, servendosi di un oggetto fisico riesce così a ricordare che questi pensieri non devono acquisire il controllo della sua mente.
Oggi a distanza di mesi, si è reso conto che questi pensieri sono simili ad un bambino piccolo che cerca solo di attirare l’attenzione su di se. Ogni volta che sente un attacco di panico ricorda che i pensieri negativi non sono altro che bambini viziati che cercano di attirare l’attenzione, solo distogliendo il pensiero da loro, il panico tenderà a diminuire fino a scomparire del tutto.
Qualche settimana fa, Luca, è uscito a cena con i suoi amici ed è riuscito a trascorrere una piacevole serata, senza “bambini viziati che gli ronzavano intorno”.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme
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